COME APRIRE UN B&B NELLA TUA CITTÀ

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Molte persone cercano informazioni utili per l’avvio di un’attività ricettiva o Bed and Breakfast nella propria città. Quella del b&b è un’attività che richiede molto lavoro ma la sua  gestione è davvero semplice e in molti casi anche divertente. Stai pensando di trasformare la tua casa o un altro immobile in un bed-and-breakfast? Laura RebuzziPresidente dell’Associazione B&Bassa Emilia Romagna e gestore di una struttura a Nonantola, spiega in questa intervista la procedura per aprire un B&B e le strategie per trasformare la propria struttura in uno strumento di promozione e  valorizzazione del territorio.

 

A cura di Laura Corallo

 

Laura Rebuzzi, cosa si intende oggi per Bed & Breakfast?

I B&B sono strutture famigliari,abitazioni, che mettono a disposizione degli alloggiati camere con relativi posti letto e prima colazione avvalendosi nella normale organizzazione familiare. Il servizio viene svolto con carattere saltuario o per periodi ricorrenti stagionali, periodi consecutivi non superiori a sessanta giorni, in un massimo di tre camere con non più di sei posti letto. Le strutture accolgono un turismo ampiamente diversificato (affari , fieristico , culturale , sportivo , eno- gastronomico , artistico).

 L’Associazione Bed and Breakfast Bassa Emilia Romagna, fondata nel 2001, è stato il primo esperimento regionale nel settore turistico.

Sì, la nascita dell’Associazione è stata accolta dalle Istituzioni con molto interesse. Il 25 ottobre 2001 a Bologna, nella sala congressi della Regione Emilia Romagna, parteciparono anche Vasco Errani, la Provincia di Modena, i Comuni di Reggio Emilia e Parma mentre il Comune fu rappresentato dall’Assessore Cottafavi. B&BassaER è nata con lo scopo di offrire sistemazioni ai visitatori che scelgano di conoscere la tradizionale ospitalità del territorio modenese alloggiando presso le famiglie con la formula del Bed & Breakfast. Sicuramente è un modo diverso e alternativo di fare turismo e che favorisce la conoscenza della gente del posto, i luoghi, la storia, le abitudini e le tradizioni locali.

 

 Un altro obiettivo dell’Associazione è quello di legare l’arte e la cultura al divertimento.

Sì, sto mettendo in pratica una idea innovativa: legare il turismo del territorio e la tradizione eno gastronomica con il divertimento. Credo che le strutture ricettive debbano contribuire alla scoperta e valorizzazione del territorio facendo emergere le sue eccellenti potenzialità di millenaria tradizione. La mia associazione opera, nello specifico, attraverso l’organizzazione di eventi culturali e artistici strutturati in forma ludica per rendere piacevole la conoscenza e la scoperta del nostro territorio non solo ai turisti ma anche ai cittadini, soprattutto quelli che difficilmente amano questi argomenti. Il messaggio che desidero trasmettere è che il divertimento è la chiave per avvicinare giovani e adulti alla scoperta dell’arte, della cultura ma anche delle nostre eccellenze eno gastronimiche. Gli eventi culturali e artistici sono strumenti di comunicazione perché generano emozioni e divertimento sia per chi progetta l’evento che per i partecipanti. Basta osservare le numerose aziende che investono in eventi piuttosto che in pubblicità tout court. Questo approccio è nato e si è consolidato a partire dalla mia decennale esperienza vissuta all’estero, soprattutto negli Stati Uniti. Lì lo studio e la conoscenza non sono viste come attività faticose e noiose proprio perché l’approccio all’arte e alla cultura si fonda su modalità ludiche.

 Da più parti si parla di favorire un sistema di rete e collaborazioni tra operatori pubblici e privati per valorizzare e dare nuova linfa al settore turistico e dell’ospitalità nel nostro territorio.

Certo, io stessa con molta lungimiranza ne iniziai a parlale nel 2001 al congresso. Oggi le istituzioni e tutte le forze nel campo dell’ospitalità cavalcano quest’onda. Noto, tuttavia, che se ne parta molto ma concretamente si fa pochissimo.Certo, oggi più che mai è necessario creare e consolidare una rete di promozione che unisca e valorizzi i soggetti coinvolti per creare un turismo alternativo e divulgare le iniziative proposte dalle singole strutture. Per fare questo occorre creare un lavoro di squadra, abbattere i muri che dividono le singole realtà. Non scontro ma collaborazione. Occorre un cambiamento di mentalità e bisogna crederci perché tutte le energie devono convergere in un punto: sostenere le attività proposte dalle singole strutture ricettive per incentivare e favorire l’afflusso turistico. Il sistema di promozione dovrebbe incoraggiare la progettazione di eventi e manifestazioni di qualità in grado di coinvolgere e portare visitatori sul territorio portando così crescita economica nello stesso. E le strutture ricettive, come bed and breakfast e agriturismi sono, a mio parere, tra i luoghi più adatti per organizzare eventi perché portatrici di forti legami con il territorio, di tradizione e passione. E poi manifestazioni sul territorio con alto tasso di partecipazione possono creare fonte di lavoro.soprattutto nel settore dei giovani.

 Per chi desidera avviare un’attività di B&B è utile associarsi ad un circuito?

Certamente è utile sia per le persone che intendono avviare l’attività (informazioni e consigli tecnici e legislativi ed avere più visibilità , ma anche per chi intende solo usufruire delle strutture , per dar modo di diffondere la conoscenza stessa delle strutture e cercare di fare rete sia sul territorio locale che nazionale e internazionale.

 Cosa offre la tua associazione agli affiliati?

Ai soci operativi la visibilità sul sito web ,informazioni utili per avviare l’attività. Poi convenzioni con le aziende, consulenze e servizi a prezzi agevolati.

 Cosa si deve fare per diventare gestori di un B&B?

Richiedere al proprio comune di residenza il modulo da compilare per aprire la struttura e allegare i documenti richiesti .

 Ci sono leggi, finanziamenti o agevolazioni economiche per aprire un B&B?

Eventuali finanziamenti e agevolazioni sono soggetti a variazioni continue quindi lo stato reale delle cose può essere richiesto direttamente in Regione. 

 Quanti sono i B&B in Emilia Romagna?

Le strutture BB in Emilia Romagna che si promuovono in internet sono circa 500, quelle non presenti in rete  sono da considerarsi inesistenti , dal punto di vista lavorativo.

 Esiste in provincia di Modena un “mercato” per chi vuole trasformare la propria casa in un B&B?

Si, e la richiesta ricettiva nella provincia di Modena è superiore all’offerta. L’apertura di un bed and brekfast può diventare una opportunità interessante, soprattutto come secondo lavoro. La mia struttura copre un turismo prevalentemente di tipo lavorativo.

 Quali competenze sono necessarie per aprire e gestire un B&B?

Oltre ai requisiti legislativi , non è richiesta nessuna competenza specifica, ma se si vogliono ottenere i migliori risultati di visibilità è necessario utilizzare i mezzi telematici, conoscere le lingue straniere e documentarsi sul territorio in cui risiede la struttura. E cercare di fare sistema di rete .

 Quali sono i progetti futuri dell’associazione per la promozione dei suoi associati?

Cercare di sensibilizzare il più possibile le amministrazioni pubbliche . realizzare manifestazioni culturali e artistiche di qualsiasi tipologia. soprattutto nelle strutture B&B che si prestano come spazi e cercare di esportare questi eventi all’estero.

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