Parata di stelle al Premio Internazionale Profilo Donna

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Il prossimo 3 luglio torna il Premio Internazionale Profilo Donna, giunto alla XXIX edizione, che si svolgerà alla Florim Gallery, in via Canaletto 24 a Fiorano Modenese, una splendida cornice di 9.000 mq di spazi coperti, punto di riferimento di molti eventi culturali del distretto. Una manifestazione e format televisivo  che, oltre a valorizzare l’eccellenza al femminile a tutti i livelli, condivide best practice, crea sinergie e nuove forme di collaborazioni anche a livello internazionale. Intervistiamo l’ideatrice e organizzatrice del premio Cristina Bicciocchi per sapere di più. 

 

a cura di Laura Corallo

 

                                           

Cristina Bicciocchi è giornalista ed event manager di una manifestazione di grande successo, il Premio Internazionale Profilo Donna. Come è nata l’idea?

E’ sempre stato un mio pallino fin da bambina. Nei libri di storia trovavo sempre poche donne di riferimento e mi chiedevo come mai. Così quando ho avuto l’opportunità come imprenditrice/giornalista di promuovere un programma-evento che potesse valorizzare il ruolo della donna nella società, l’ho ideato e seguito in un momento storico favorevole. Le donne stanno dimostrando di avere talenti e capacità in ogni campo del sapere, nuove professioni, nuovi role models che sono un valore per la crescita di tutta la società.

Il 3 luglio 2018 andrà in scena la XXIX edizione del Premio. Essere al timone di un evento dalla storia così lunga e importante quali responsabilità comporta e che soddisfazioni regala?

Considerando che il Premio cresce ogni anno, è una grande soddisfazione avere sempre più condivisione con Enti e Associazioni del territorio che vogliono condividere le finalità del nostro percorso femminile. Coordinare tanti staff non è sempre facile, ma quando si è impegnati in un progetto che si è creato dal nulla e lo vivi con grande pienezza e passione, anche la fatica passa in secondo piano

Nel corso degli anni ha premiato centinaia di donne che si sono distinte in vari ambiti e rappresentano modelli femminili per le capacità professionali. Cosa le hanno insegnato?

Che le donne non hanno uno stereotipo unico e che le loro capacità non sono mai state valorizzate abbastanza per educazione e motivi storici. Quindi oggi è giusto che una donna possa essere più libera nel suo modo di esprimersi, più emancipata, più libera di studiare e quindi di essere anche scienziata, imprenditrice, astronauta o, perchè no, Presidente della Repubblica.

Una delle mission della sua associazione è quella di creare una rete di interazioni e collaborazioni, anche a livello internazionale. Cosa significa per lei fare sistema?

Sì, a monte c’è un grande lavoro di raccordo tra realtà diverse che, se collaborano in rete, possono dare risultati importanti per raggiungere gli scopi prefissati sia di valorizzazione del ruolo della società della donna nella società, che di internazionalizzazione e sensibilizzazione su tematiche di vario genere

Leadership al femminile, valorizzazione dei talenti e opportunità lavorative per le donne. In base alla sua esperienza quali sono ancora i nodi cruciali da togliere?

Senz’altro il “vecchio” pensiero di come deve essere la donna e come si deve porre. Nel mondo del lavoro ogni donna deve presentarsi con la propria personalità e il proprio sapere. I rapporti uomo-donna devono esprimersi su un piano di stima e meritocrazia.

Per creare una impresa di successo, oltre a credere nella propria idea, in cos’altro deve assolutamente credere?

Penso che la passione e avere chiaro un obiettivo siano un grande stimolo per superare gli ostacoli. Coloro che si mettono al servizio di un’idea, di un progetto o di quello che ritengono importante nella loro scala di valori, hanno buone probabilità di riuscita.

Il suo impegno, e quello dell’Associazione Donne del 2000, che presiedi, non si ferma all’organizzazione del premio. Quali altre iniziative porta avanti?

Assolutamente no, durante l’anno ci sono collaborazioni, partecipazioni a convegni e altri incontri a tema e approfondimenti che organizziamo e sono il fil rouge dei contenuti che possono valorizzare la finalità del nostro percorso di comunicazione.

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